Il Tempio della Pizza – Alta digeribilità e salute ®

In primo piano

Il BIOLOGICO d’asporto ad OGGIONO La nostra pizza è il frutto di una passione attenta alla salute, al sapore e ai gusti mediterranei.Semplici ingredienti lavorati con lievito madre per specialità dal gusto rotondo e stimolante, insieme a lievitazioni lunghe e maturazione naturale. Niente lieviti chimici, farine di scarsa qualità che causano tante intolleranze. La nostra pizza è dorata dalla ricchezza delle farine di cereali lavorati a pietra e dalla lunga fermentazione che dona alta digeribilità e legerezza.

Le nostre linee Bio Tradizione, al Bio Kamut integrale, Integrale, Bio Farro integrale,  BIO light aspettano quanti desiderano appagare il gusto della tradizione italiana della pizza.

Una pizza di Alta digeribilità, nata attraverso l’esperienza della conoscenza dei lieviti, della fermentazione e trasformazione degli impasti.

Un pizza sana, nutrizionalmente equilibrata, con un ampio ventaglio di ingredienti nel rispetto dei ritmi naturali delle stagioni e delle regionalità culinarie italiane DOC e IGP. 

La particolare e lunga maturazione a freddo dell’impasto,la lievitazione naturale differenziano la nostra pizza per DIGERIBILITA’ e  LEGGEREZZA

SOLO DA NOI tutti gli impasti prima di essere serviti maturano al freddo per oltre 80 ore lievitando naturalmente con lievito madre, per garantire bontà, digeribilità, leggerezza e fragranza alle nostre pizze.

Lavoriamo cereali pregiati, integrali, da coltivazione biologica macinati a pietraGarantiamo sempre ingredienti SANI,

Nessuna farina 00 nei nostri impasti.

* Una  COTTURA senza residui tossici da combustione da legna *

LINEA BIOLOGICA:

Bio TRADIZIONE

Bio KAMUT integrale

Bio INTEGRALE plus

Bio FARRO integrale

Sorprese da gustare:

Bio VENTAGLI


Bio BARCHETTA

barchetta il tempio della pizza

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il tempio della pizza - bio pizza

 

Kamut – Capacità antiossidante del grano khorasan KAMUT

Kamut International ha completato la Fase 1 della valutazione della capacità antiossidante del grano khorasan a marchio KAMUT.
Lo studio, pubblicato sul numero di Gennaio 2011 di Frontiers of Bioscience, è stato condotto dai ricercatori del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Dipartimento di Biochimica dell’Università Alma Mater di Bologna, allo scopo di confrontare le proprietà antiossidanti del grano duro moderno con quelle di un cereale antico, come il grano a marchio KAMUT.

In questo primo studio, intanto, ci siamo concentrati sulle proprietà nutrizionali che hanno implicazioni significative per tutti.
I ricercatori hanno valutato e confrontato l’effetto del pane di grano duro integrale e del pane di grano khorasan KAMUT integrale, sullo stato ossidativo dei ratti. Il totale dei polifenoli e in particolare la quantità di selenio erano notevolmente più elevati nel pane di grano a marchio KAMUT rispetto al pane di grano duro moderno. Dopo sette settimane di dieta sperimentale, i ratti sono stati sottoposti a un esogeno stress ossidativo.

Gli animali nutriti con pane KAMUT hanno risposto meglio allo stress ossidativo, soprattutto quelli alimentati con pane KAMUT a lievitazione naturale.

E la ricerca continua con lo studio dei meccanismi legati alla maggiore attività protettiva dell’antico grano khorasan KAMUT sul fegato dei ratti. La riduzione del rischio di malattie croniche legata al consumo di cereali integrali è in parte attribuita al loro elevato contenuto di antiossidanti.

Questa ricerca rappresenta una tappa importante per la spiegazione degli effetti benefici del grano khorasan a marchio KAMUT.

Per saperne di più vai su www.kamut.com e www.bioscience.org.

BIOPIZZA – ALIMENTAZIONE E SALUTE IN PIZZERIA

ALIMENTAZIONE E SALUTE IN PIZZERIA

 Professionisti della più famosa specialità alimentare italiana studiano, discutono, analizzano e sperimentano – al 1° Simposio tecnico dell’Università della Pizza – quali sono le tecniche indispensabili per fare della pizza un piatto salubre

 “Solo farine selezionate di alta qualità, assieme ad un’attenzione approfondita negli impasti, permettono di preparare pizze i cui plus sono alta digeribilità ed equilibrio nutrizionale”, commenta Marco Valletta (Chef e Segretario della Nazionale Italiana Cuochi). “Del resto – aggiunge Rita La Rosa (nutrizionista) – la pizza, i cui impasti sono testati per raggiungere l’optimum per gusto e digestione, equilibrata in tutte le sue componenti, può vantarsi di essere annoverata fra i piatti più salutistici della nostra dieta mediterranea”.

In Italia si sfornano 5 milioni di pizze ogni settimana, ma non sempre il piatto nazionale più imitato nel mondo può vantarsi d’essere digeribile. Come ogni specialità anche la pizza vuole il suo metodo di lavorazione, una codifica di passaggi dai quali non si può prescindere e, non ultimo, materie prime di assoluta qualità certificata, pena un prodotto scadente che lascia pessime tracce nella memoria (e nello stomaco).

“Un consumatore attento deve pretendere da un professionista di cucina (in questo caso della pizza), di conoscere le reazioni chimiche degli ingredienti, della loro trasformazione per mezzo del calore, delle possibili relazioni con gli abbinamenti”.

Fra tecniche d’impasto, logiche di tempi, temperature e metodi di manipolazione, lieviti e loro attività, materie prime, il gruppo di lavoro ha codificato, la prima parte di un:

 DISCIPLINARE TECNICO-SALUTISTICO

SULLA CORRETTA PREPARAZIONE  DELL’IMPASTO AD ALTA DIGERIBILITÀ

DELLA PIZZA ITALIANA

 Fra i principali criteri definiti:

 

  • La digeribilità e appetibilità della pizza originano da un impasto preparato con scrupolo e attenzione, le cui materie prime vanno selezionate con cura;
  • Un professionista della pizza deve conoscere con esattezza le tabelle tecniche delle farine, per saperne individuare la loro adattabilità all’impasto;
  • E’ necessario definire con cura i processi graduali, qualunque sia l’impasto che si vuole ottenere, valutando l’equilibrio corretto tra farina, lievito e acqua;
  • L’impasto più adatto per digeribilità e appetibilità deve essere codificato;
  • E’ sempre meglio preferire un impasto a lunga maturazione, tipo “biga e /o poolish”;
  • E’ necessario gestire con scrupolosità i tempi di maturazione dell’impasto, certificando gli orari per eventuali riposi e/o
  • Rinfreschi;  Valutare con attenzione l’aggiunta di sale, in virtù delle sue specifiche caratteristiche, prestando attenzione alla stendibilità della pasta oltre che alla resa;
  • Conoscere con precisione il rapporto che intercorre fra tempo d’esposizione al calore e cottura anche misurando il rapporto peso/umidità;
  • Sostenere l’importanza della pizza come piatto unico, equilibrato nei nutrienti e armonioso per gusto e presentazione.