Pizza surgelata – Meglio evitare!

Presentiamo il verdetto dell’Associazione di difesa dei Consumatori Altroconsumo dopo un TEST su 19 marche di pizza surgelata in commercio è stato impietoso e fortemente negativo.

pizza-supermercato-640x360

Oli vegetali scadenti, mozzarella ai minimi termini, destrosio per far gonfiare l’impasto e troppo sale per coprire tutte le pecche di ingredienti di pessima qualità.

Le pizze surgelate sono pratiche, ma spesso la qualità degli ingredienti lascia a desiderare. La mozzarella, già in quantità ridotte, molte volte si accompagna a formaggi meno nobili. E c’è troppo sale. Non c’è che dire, rispetto a quella dell’abile pizzaiolo la pizza surgelata è un’altra cosa: metterle a confronto sarebbe come mandare in pista una bicicletta da corsa con un triciclo, non c’è gara.

GLI INGREDIENTI DELLE PIZZE SURGELATE

Dicono che sono fragranti, gustose, ben condite. Purtroppo, la maggior parte delle volte è vero il contrario, soprattutto perché i produttori usano ingredienti di qualità scadente: olio d’oliva (non extravergine), di girasole o miscele di entrambi, oppure anonimo olio vegetale; mozzarella ridotta ai minimi termini, e spesso mista ad altri formaggi meno nobili (per usare un eufemismo).

Oltre agli ingredienti tradizionali, abbiamo trovato anche amido modificato (per dare sofficità all’impasto). E poi destrosio, estratto di malto e zucchero: sostanze zuccherine che servono da una parte a “nutrire il lievito” e a far gonfiare l’impasto, dall’altra a favorire la doratura della pizza durante la cottura.

Il sale costa poco e dà sapore, perché allora non abbondare?

È questo il motivo per cui se mangiamo una pizza surgelata – in sedici prodotti su diciannove – assumiamo in un solo colpo la quantità massima di sale consigliata per l’intera giornata (circa 5-6 grammi).

Una caratteristica che non abbiamo sottovalutato, assegnando in tabella un giudizio pessimo.

 MARCHE DEL TEST

-22 (Eurospin)

Agritech Pizza Gegè

Auchan

Az surgelati Pulcinella

Bofrost

Buitoni

Cameo pizza regina

Carrefour

Conad

Coop soluzioni

Dico

Esselunga

Francia fior di pizza

Italpizza

Pizza Bibo

Taverna Giuseppe (Lidl)

Non bruciamoci la pizza! Cosa occorre per una pizza buona!

La pizza fatta con ingredienti giusti fa bene. Invece da Napoli a Roma, Milano, Venezia, Firenze, spesso non è digeribile e talvolta, può contenere elementi cancerogeni. I pizzaioli hanno l’abitudine di non pulire il forno, tra fumi e farina carbonizzata la pizza può rappresentare un rischio per la salute.

Abbiamo fatto analizzare le pizze in un laboratorio specializzato sugli idrocarburi negli alimenti e i risultati verranno diffusi nel corso della trasmissione. Nell’inchiesta di Bernardo Iovene si affrontano anche il mercato delle pizze surgelate, le scatole per la pizza da asporto, ed emerge che il cartone più usato è illegale. Si analizzano le farine usate, l’impasto, e gli ingredienti, nelle varie città italiane.

Il prodotto italiano più diffuso nel mondo, valutato dagli assaggiatori professionisti, è a volte di bassa qualità. Impariamo a riconoscere quello buono, visto che la differenza fra una pizza fatta con ingredienti genuini, cotta in un forno curato, rispetto a quella condita con olio di colza, lievitata 1 ora, con farina piena di glutine e mozzarelle estere di scarsa qualità, potrebbe essere di 40 centesimi .

*Fonteb – Trasmissione Report

I “Momenti Gourmet” del Tempio della Pizza – Ingredienti DOP e IGP


Le pizzerie non devono essere tutte uguali!

I “momenti gourmet” del Tempio della Pizza per una DeGUSTAZIONE “doc”

Ecco:

  • Pizza lievitata naturalmente con lievito madre

  • Farine BIO macinate a pietra

  • Una speciale “fermentazione e maturazione dell’impasto”

E per il palato sensibile al gusto

  • Uno SPESSORE PIU’ ALTO, per una consistente fragranza

Da molto tempo incontriamo il gusto dei clienti proponendo la nostra pizza con il valore “aggiunto” di uno spessore più alto. In questo ci muoviamo sulla scorta delle migliori pizzerie nazionali, vere e proprie fucine di “gusto” e di “eccellenza”.

 Le pizzerie non SONO tutte uguali!

Il DISCO della pizza non è un vassoio dove servire ingredienti…non è un anonimo ingrediente. 

Ricerchiamo da sempre genuinità, alta digeribilità e rispetto per le specifiche nutrizionali a marchio BIO.

Da sempre ingredienti DOP e IGP della tradizione culinaria italiana:

  • Capperi di Pantelleria (di piccole dimensioni minori che, dopo la maturazione, sono il prodotto migliore)
  • Basilico fresco (Genovese Gigante, a foglia larga)
  • Olive nere DOP – Taggiasche o d’Iblea
  •  Mozzarella di Bufala del Consorzio di Tutela campano DOP
  • Prosciutto cotto senza aggiunta di polifosfati e proteine del latte
  • Salsiccia di Calabria  a breve stagionatura ricavato dall’impasto, ben amalgamato, delle carni della spalla e della sottocostola dei suini che rispettano gli stessi vincoli imposti nella produzione di capocollo di Calabria
  • Cipolla rossa di Tropea, contiene vitamina C, vitamina E, ferro, selenio, iodio, zinco e magnesio, facilmente digeribile
  • Olio extra vergine di oliva di Sicilia o Puglia da “spremitura a freddo” “estrazione a freddo” (temperature intorno ai 27°C permettono di estrarre dalla pasta d’olive la  maggior quantità di sostanze aromatiche senza compromettere la qualità).
  • Aglio rosso di Nubia, o aglio di Paceco (l’aglio rosso di Nubia ha un contenuto di allicina nettamente superiore alla media)

Chiamateci e venite a trovarci! Le pizzerie non sono tutte uguali!

Dimenticavamo…Kamut integrale BIO, Farro BIO Integrale e Multicereli Bio, per chi desidera unire al gusto, la SALUTE  di cereali pregiati e digeribili.